In questi giorni il Dipartimento ha lavorato intensamente con Regioni e Province Autonome, enti di servizio civile e rappresentanti dei volontari per verificare la possibilità di riattivare i progetti temporaneamente sospesi. Grazie alla disponibilità di tutti, si sta ultimando un piano di azione che consente grande flessibilità agli enti e la garanzia ai volontari di operare in sicurezza. Sarà così possibile rimodulare obiettivi ed attività dei progetti, prevedere l’impiego dei volontari da remoto o in sedi diverse, collaborare con enti ed istituzioni anche non iscritti all’Albo del servizio civile universale, con l’intento di impegnare i giovani in iniziative particolarmente utili in questa fase di emergenza. Sono gli stessi giovani che lo chiedono, per continuare, laddove possibile, a difendere attivamente la Patria, stando vicino alle comunità.

Gli enti avranno tempo fino al prossimo 15 aprile per rimodulare i progetti,  fino ad allora continuerà ad essere garantito il permesso straordinario ai volontari che non potranno ancora prestare servizio attivo a causa della sospensione. In casi eccezionali, sarà possibile per gli enti anche prevedere una interruzione temporanea dei progetti per poi riprenderli quando ci saranno le adeguate condizioni, prorogandone la scadenza per recuperare il periodo di stop.

Nelle prossime ore il Dipartimento emanerà un’apposita circolare per fornire tutte le indicazioni utili.